05 novembre 2005

NUOVO BLOG

Appuntamenti e comunicati delle lotte autorganizzate e delle occupazioni degli studenti a Bologna sono d'ora in poi ospitate dall'HackLab di Perugia all'indirizzo

http://blog.oziosi.org/boccupa.php

31 ottobre 2005

Giov 3 ore 11 presidio sotto la sede dell'UPPI

Nell'ambito delle mobilitazioni universitarie contro il DDL Moratti gli
studenti si stanno autorganizzando per denunciare fortemente la
sconvolgente situazione abitativa a Bologna.
I prezzi delle stanze in questa città sono tra i più cari d'Italia: le
doppie arrivano a costare anche 300 euro e le singole anche a 500 euro
mensili.Questo mina gravemente il diritto allo studio e sono molte le
persone che rinunciano a studiare qui a causa dei costi.
Non solo gli studenti versano in queste condizioni, tutto il mercato degli
affitti è in mano a lobby che determinano un rapporto senza equilibrio fra
diritto all'abitare e privilegi degli affittuari. Precari, migranti e
fasce della popolazione meno abbienti vivono quotidianamente una
situazione di incertezza abitativa che si inasprisce di anno in anno anche
grazie allo strapotere di associazioni come l'UPPI.
Questi soggetti si presentano come sindacato che difende i Piccoli
Proprietari Immobiliari, ma di fatto sono uno degli ingranaggi del sistema
della speculazione, a danno di coloro che ogni giorno portano alla città
ricchezza materiale e immateriale. L'UPPI, che dichiara di non seguire
logiche politiche, di fatto tutela i propri interessi sotto forma di
politica abitativa, la cui assenza è comune alle giunte comunali di
qualsiasi schieramento. Con che diritto si fa ingerenza nella gestione
delle case di edilizia pubblica (erp)? Con che legittimità chi sfrutta e
specula si permette di pronunciarsi sulla pratica dell'occupazione?Perchè
additano come degrado la socialità in qualsiasi sua forma esterna alle
logiche di mercato quando invece sono proprio loro che causano il degrado,
tenendo migliaia di appartamenti sfitti in periodi di crescente domanda?
Sono un'esigua minoranza con un potere spropositato che si contrappone
all'esigenza della maggior parte della popolazione bolognese. Sono
addirittura giunti ad avere una polizia privata che farà ronde con cani
addestrati!
L'UPPI contribuisce alla criminalizzazione crescente di chi cerca di dare
soluzioni dal basso ai problemi abitativi a Bologna: ci riferiamo alle
pressioni sull'assessore Antonio Amorosi nella questione delle case
occupate.I movimenti di lotta per la casa da qualche tempo lavorano per
fare in modo che questa città non diventi una vetrina per turisti e alla
portata di pochi privilegiati, riqualificando di fatto zone abbandonate
all'incuria del pubblico e dei privati.Chi occupa una casa lo fa perchè un
diritto gli è stato negato e non per divertimento! Chi è costretto ad
abitare sul lungo Reno in baracche evidentemente non ha altre soluzioni!
Ridurre qualsiasi rivendicazione studentesca e sociale alle dichiarazioni
di un nemico di cui avere paura è esattamente il gioco di queste lobby e
della giunta.
Non possiamo dimenticare quanto riportato sul sito ufficiale dell'Uppi nel
quale vengono esplicitamente appoggiate le misure repressive nei confronti
degli occupanti di case e spazi sociali, nella fattispecie gli arresti del
maggio scorso a carico di tre compagni. Questo per noi è inaccettabile!

Per questo giovedi 3 novembre alle ore 11 saremo sotto la sede dell'Uppi
per denunciare la complicità politica di questa lobby con le scelte
dell'ammistrazione comunale e dell'Acer nell'impedire a migliaia di
studenti di vivere degnamente in una casa.

Assemblea degli occupanti dell'Aula di Piazza Scaravilli
M.ovimento A.utorganizzato O.ccupanti
Habit/Azione
Passepartout

Sull'Assemblea del 2/11 in comune

Noi studenti dell'Aula Occupata di Piazza Scaravilli vediamo nell'assemblea del 2
Novembre in Comune un importante momento di confronto tra le varie realtà di
movimento attive sulle questioni sociali a Bologna e in generale tra i cittadini
esasperati dalle politiche di questa giunta. In questa discussione crediamo di avere
molte cose da dire e di poter giocare un ruolo importante, non solo o non tanto come
soggetti colpiti dalla repressione cofferatiana, quanto piuttosto per la forza e la
ricchezza del nuovo movimento universitario sviluppatosi in modo straordinariamente
imprevisto in queste settimane.

Dopo la prima grande scadenza del 25 Ottobre a Roma, stiamo iniziando a costruire
collettivamente nuovi percorsi di mobilitazione più centrati sulle questioni locali,
nel tentativo di riconfigurare l'opposizione alle riforme
Berlinguer-Zecchino-Moratti sul piano della critica alla gestione dell'ateneo
bolognese e delle campagne per il diritto allo studio.

Parlare di diritto allo studio e al sapere secondo noi significa parlare di numeri
chiusi, borse di studio e tasse universitarie, ma anche di diritto alla casa, del
costo della mensa e dei trasporti, dei libri e dei cinema, del problema più generale
del carovita a Bologna. Su queste tematiche crediamo non solo possibile ma
assolutamente necessaria un'interazione e una collaborazione tra movimento
studentesco e altre realtà di movimento, tra gli studenti e le altre componenti del
precariato sociale bolognese.

Per parlare di rilancio del conflitto sociale, delle lotte autorganizzate e non solo
di legalità e repressione, saremo all'assemblea del 2 Novembre, da cui speriamo
possano nascere nuovi momenti di confronto, di dibattito, ma anche di mobilitazione
comune tra le varie soggetività sociali e politiche radicali presenti in città.



Assemblea dell'Aula Occupata di Piazza Scaravilli

Il rettore sta con Cofferati e con i manganelli della polizia

Ieri gli studenti occupanti dell'aula di piazza Scaravilli hanno occupato il rettorato chiedendo a Calzolari di prendere posizione sui fatti di lunedì 24 ottobre avanti a Palazzo D'Accursio, quando un corteo pacifico di studenti è stato violentemente caricato dalle forze dell’ordine per impedire ai manifestanti l’ingresso in comune. In verità il rettore aveva già detto che gli studenti hanno assaltato la casa comune, che hanno assunto atteggiamenti fascisti e squadristi, che la risposta di Cofferati è stata adeguata alle nostre provocazioni. Agli occupanti che chiedevano conto di tali affermazioni, la prorettrice Monari ha dichiarato che le cariche della polizia erano inaccettabili e che il rettorato avrebbe pubblicamente preso posizione contro il modo di gestire la situazione da parte di Cofferati e le forze dell'ordine. La verità è che, al di là delle parole, non c'è stata nessuna dichiarazione pubblica di smentita delle affermazioni di Calzolari, anzi il rettore ha rincarato la dose accusando di nuovo gli studenti di essere violenti.
Vergogna!!
Il rettorato non solo non prende posizione contro il fatto che gli studenti vengano manganellati, ma addirittura sostiene il sindaco e le forze dell'ordine.

Nel frattempo, all’associazione Spazio Sociale Studentesco, che davanti al
comune non c’era ma ieri ha pensato bene di incontrare il sindaco a nome
degli studenti, diciamo che non abbiamo bisogno di essere rappresentati da
nessuno. E che presentarsi all’incontro con la bocca incerottata per
protestare contro le cariche non serve a niente, se si accoglie un invito
di Cofferati palesemente pensato per dimostrare la sua “volontà di
dialogo” e criminalizzare il corteo autorganizzato del 24. Di certi
“aiuti”, che arrivano quando la polizia sparisce e appaiono i giornalisti,
facciamo volentieri a meno.

30 ottobre 2005

Gli indiani dell'Alma Mater hanno disseppellito le asce di guerra

Viso pallido Cofferati: gli indiani dell'Alma Mater hanno disseppellito le asce di guerra
Tex Willer: ho creato un mostro
Bologna. Oggi pomeriggio, alle ore 17, una decina di pellerossa navajo sono usciti dalla riserva Barilla in Piazza Scaravilli per reclamare un incontro con il viso pallido Cofferati. Ad accompagnarli un drago cinese: alchimie di una globalizzazione sempre più meticcia.
Il colorato corteo, in cui non mancavano piume, volti dipinti e pipe dal dubbio contenuto, si è diretto verso Fort D'Accurs scandendo slogan in una lingua sconosciuta ai pistoleros della giunta: "diritti", "casa", "reddito", "salario garantito", "saperi liberi" ecc.
Giunti davanti al Fortino un gruppo di "visi pallidi" vestiti di blu (pare che si chiamino "tutori dell'ordine"), manovrati da un nero burattinaio dalle sembianze simili alla Nera Signora (er procuratore) hanno aggredito la moltitudine piumata-colorata-festante. Il bilancio è di numerosi pellerossa feriti.
Il noto ranger Tex Willer, a cui si ispira lo stesso Cofferati, è intervenuto dissociandosi dall'operato del suo ammiratore di Fort D'Accurs. Il noto personaggio bonelliano ci ha dichiarato: "non si fa così, io sono stato sempre amico dei navajo, lui invece li attacca e rimuove le loro capanne sul Reno's River con enormi cavalli di ferro giallo". "Troppe persone - ha aggiunto Tex - stanno strumentalizzando le mie imprese improvvisandosi sceriffi dell'ultim'ora, a partire da quel tizio dalla faccia da primate che vive nella Capanna Bianca".
In seguito all'aggressione gli indiani, che volevano portare al grande viso pallido una pipa della pace, hanno annunciato che avrebbero disseppellito le asce di guerra. E così, armati di chitarre, e tamburi, hanno occupato Major Square dandosi ad oscene danze guerresche mentre il drago si aggirava minaccioso e furioso, spaventando i cittadini.
Il drago, però, tiene a precisare: "non sono cattivo, è che ho una faccia da drago e non uso vivident per rinfrescarmi l'alito".
Al ritorno alla riserva Barilla i navajo hanno bloccato le diligenze in transito.
Riportiamo in seguito il dialogo tra Tex e Cofferati e il messaggio del portavoce degli indiani:
Tex: -Oh no!Ancora tu!Sono quarant’anni che mi perseguiti…e che sono in analisi per colpa tua!!
Vai in giro a infangare il mio nome..ma ora basta manigoldo:sono qui per regolare i conti!
Ko- ffe-ra-ti: - Ma..come…io…no…Tex!! Tu sei il mio guru! Me l’hai insegnato tu che bisogna sgominare i cattivi !! E quelli dell’altro giorno erano veramente cattivi! Molto peggio dei ladri di bestiame! Io devo difendere la legge!!!
Tex: Ma non hai proprio capito niente!! Quelli erano indiani, erano quelli deboli, i poveri senza casa, gente affamata, vittime degli abusi e dei soprusi del potere!! Sono loro quelli da difendere!
Koffe: Ma no, Tex, tu non sai, qui siamo invasi dal degrado!!! Lavavetri che molestano le persone ai semafori, indiani che costruiscono riserve abusive sui nostri fiumi, cacche di cani, banditi che pretendono di mangiare con la loro caccia ai bufali a meno di 5 euro e ottanta, fannulloni che bivaccano e rumoreggiano per le strade della contea!
Tex: Koffi, l’unico degrado che vedo qui è quello di un viso pallido che abusa del suo potere!
Ti sei messo dalla parte dei proprietari di saloon, degli stivali a stella, vecchi monolenti proprietari di banche, degli schiavisti e degli sfruttatori! Sono loro i veri banditi! Sono loro che dovresti combattere!! L’avevi anche promesso! Ti sei dimenticato che anche tu eri un indiano!
Ko-ffe: io… no, io…no!!! Mai…
Tex: si, mi ricordo quando cavalcavamo le praterie di questa contea e dicevi che saresti stato uno sceriffo diverso, di quelli che ascoltano davvero e non quelli che si chiudono nei loro fortini, di quelli che si fanno carico dei problemi della contea e provano a risolverli affrontandoli alla radice, e non reprimendo e zittendo chi ha qualcosa da dire con i tuoi metodi da sceriffo texano!!!
Sei rimasto al numero tre, quando ancora figlio di coloni massacravo i figli di questa terra!
Ma io sono cambiato, e sono dalla parte dei navajos, degli indiani!
Messaggio del portavoce degli indinai navajos alla città di bologna:
Sguazzano nel fango.!!! Dietro ai loro manganelli e alle nostre ferite la mano invisibile di un viso pallido. Le bugie hanno gambe corte, i bugiardi di corto hanno qualcos’altro. Nessun personalismo.
Ottimismo funambolico, ma equilibrato.
Contribuisci alla causa della fluttuanza del genere. Liberiamo l’amore. Facciamo l’amore.Perché scriviamo, dove ci indirizziamo in base a cosa ci scegliamo? Cofferati regalerà preservativi? Amorosi mi amerà? Chissà. Bologna rinasce. Bologna rinasce tra le cosce stanche delle squaw. Suda di piacere. Ricorda la Pantera, gli indiani metropolitani, Geronimo l’autonomo, Toro Precario. Creare ancora! Una nuova energia tocca lo stomaco di tutti! Si canta, si balla. Mi ricordo le facoltà occupate, riserve di liberazione, sporche di poesie, insulti, grida di contestazione, arse dall’acqua di fuoco. La rinascita, il drago, la mescolanza amorosa, il cuore, l’ironia. Una nuova rivoluzione è in atto,ed è allegra! gli spiriti onirici del nostro delirio, la nostra ansia di riprendere il mondo che ci è stato rubato, noi che cambiamo, nomadi di queste terre ricominciamo a pensare, ad abbattere i tabù del pensiero e del determinabile, noi siamo molto fai da te. Il desiderio arde e ci eccita, il raggiungimento ci fa godere. Amiamo la libertà. E vogliamo tutto.
Assemblea delle e degli occupanti dell' ex aula Barilla
...dove c'è Barilla...c'è casa?

27 ottobre 2005

Report dell'occupazione del rettorato

Brevissimo report dell'occupazione del rettorato

Oggi circa 200 studenti hanno occupato per 2 ore il rettorato, chiedendo un
incontro con il rettore Calzolari e, vista la sua assenza, confrontandosi
con la prorettrice Monari.
La richiesta fondamentale dgeli studenti era una presa di posizione netta ed
esplicita sulle cariche sugli studenti di lunedì davanti al Consiglio
Comunale. La prorettrice ha cercato di salvarsi con i più contorti giri di
parole, arrivando però ad ammettere che il sindaco non dovrebbe permettersi
di far caricare degli studenti per "proteggere" il consiglio.
Apprendiamo in seguito che Calzolari in un comunicato non solo ha scelto di
non schierarsi sulle cariche ma ha anche preso posizione molto duramente
contro le occupazioni di queste settimane.
Al rettore, cui contestiamo da anni gli aumenti delle tasse, l'espandersi
dei numeri chiusi, la gestione manageriale dell'ateneo, diciamo chiaramente
che la nostra mobilitazione non si ferma e che all'opposizione al DDL
Moratti uniremo con sempre più forza e decisione una serie di rivendicazioni
concrete legate alla questione del diritto allo studio a Bologna.
Già dai prossimi giorni, accanto alle prime iniziative della nuova aula
occupata, metteremo in calendario una serie di iniziative simboliche di
conflitto rispetto alle nostre due principali controparti locali:
l'amministrazione comunale di Sergio Cofferati e l'amministrazione
dell'Università di Pier Ugo Calzolari.

dall'aula occupata di Piazza Scaravilli

26 ottobre 2005

Nuova aula occupata!

Nel pomeriggio del 26 ottobre gli studenti bolognesi hanno convocato
un'assemblea nell'aula 3 di economia, in piazza Scaravilli, per proseguire
la mobilitazione dopo la manifestazione nazionale a Roma contro il ddl Moratti.
L'assemblea ha deciso l'occupazione dell'aula come primo momento di
riappropriazione di spazi di autorganizzazione da parte degli studenti. In
seguito ai travisamenti e alla parzialità dei media nei giorni scorsi,
l'assemblea ha deciso di non fare assistere giornalisti e di comunicare solo
alla fine i contenuti emersi durante la discussione.
In merito agli episodi di violenza immotivata da parte dellla polizia del 24
ottobre sotto il comune di Bologna, si esige una presa di posizione chiara
da parte del rettore e dei docenti. La giunta si assuma la responsabilità
politica di quanto avvenuto.
Riteniamo che debba essere messo in discussione il concetto stesso di
"legalità" che troppo spesso si risolve nella repressione e che ignora i
reali problemi sociali della città: illegali sono i prezzi degli affitti e
la mancanza di tutela dei diritti degli strati più deboli della società.
Il movimento studentesco si propone inoltre di portare anche fuori dall'
università temi apparentemente lontani dalle lotte per il diritto allo
studio, ma in realtà strettamente connessi ad esso: la questione della casa,
della mensa, dei trasporti e in generale delle condizioni di vita degli
studenti a Bologna.

Assemblea dell'Aula Occupata

24 ottobre 2005

Assedio alla camera. A Roma per fermare la Moratti

come deciso dalle assemblee delle tre occupazioni, le facoltà vengono lasciate stasera per proseguire la lotta contro il ddl Moratti, l'università esistente e quella futura, contro ogni negazione del diritto ai saperi, occupando quanti treni sarà necessario per raggiungere la manifestazione nazionale di Roma.

Segue comunicato congiunto
ASSEDIO ALLA CAMERA
A Roma per fermare la Moratti

Tra il 25 e il 27 ottobre arriverà alla Camera per la votazione definitiva
il D.d.l. Moratti, un decreto che porta a compimento il processo di
smantellamento dell'università pubblica, di precarizzazione della figura
del ricercatore
esasperando così le logiche di profitto a scapito della qualità
della
didattica e dell'indipendenza della ricerca.
In queste settimane studenti e ricercatori di tutta Italia si sono
mobilitati, dando luogo a decine di occupazioni, cortei e altre azioni di protesta,
contro questo ennesimo attacco al diritto allo studio e alla libera circolazione
del sapere.
A Bologna, dopo il corteo del 12 Ottobre, un'assemblea studentesca
estremamente partecipata ha dato vita all'occupazione della facoltà di Lettere
e
Filosofia.
Dalla connessione di diverse soggettività studentesche protagoniste
dell'occupazione di Lettere, la protesta si è espansa a macchia d'olio al
resto dell'Università di Bologna, portando alle occupazioni di Scienze Politiche e
Giurisprudenza e numerose assemblea nelle altre facoltà.

Noi crediamo che questo D.d.l. sia solamente la punta di iceberg; già la
riforma Berlinguer- Zecchino, con l'introduzione della forma del 3+2 e il sistema
dei crediti formativi, ha dato il via ad un voluto processo di frammentazione
dei percorsi formativi e di dequalificazione dell'istruzione universitaria.
La laurea triennale risulta infatti priva di alcun valore formativo e di
spendibilità nel mondo del lavoro, mentre la specialistica, unica, vera
laurea, presenta un ingresso fortemente limitato. L'inserimento dei numeri
chiusi e
i continui aumenti delle tasse universitarie, approvate dall'
amministrazione
Calzolari, hanno reso gli organi accademici
corresponsabili dello
smantellamento dell'università pubblica.
Le riforme dell'Università si inseriscono perfettamente nel quadro più
amplio di totale precarizzazione del mercato del lavoro, creando da un lato la
nuova
precarietà e dall'altro inserendoli in un ciclo di formazione permanente
che
alimenti la mercificazione dei saperi.
La realtà bolognese è aggravata dalla costante negazione del diritto allo
studio: gli affitti esorbitanti, il costo dei trasporti, la mensa
privatizzata con prezzi inaccessibili, l'operato della giunta Cofferati rendono ogni
giorno più difficile la condizione dello studente.

L'assemblea delle facoltà occupate di Roma ha indetto una manifestazione
nazionale per martedì 25 Ottobre. Come studenti delle facoltà occupate
bolognesi vediamo nella manifestazione di Roma un passaggio fondamentale
della nostra mobilitazione. Una mobilitazione che non si esaurirà in quella
giornata, ma con cui vogliamo rilanciare percorsi di autorganizzazione e lotte
sociali
a Bologna dentro e fuori l'università.

NON PERDERE IL TRENO. SE E' GRATIS

LUNEDI' 24 OTTOBRE

TRENO OCCUPATO

Ore 22 Meeting points:
- Lettere Occupata - Via Zamboni 38
- Scienze Politiche Occupata - Strada Maggiore 45
....A seguire corteo verso la stazione

Lettere e Filosofia Occupata
Scienze Politiche Occupata
Aule Occupate di Giurisprudenza

Cofferati accoglie gli studenti a manganellate


Oggi gli studenti delle facoltà occupate di Bologna, come promesso a seguito del rifiuto da parte dell’assessore alla casa Amorosi a confrontarsi in un dibattito pubblico presso la facoltà di lettere e filosofia occupata, si sono recati pacificamente davanti all’amministrazione comunale con l’intenzione di partecipare al consiglio e portare avanti le loro richieste inerenti la pubblicazione delle case sfitte in attesa di assegnazione a Bologna e l’inserimento nelle graduatorie di lavoratori precari e studenti. Nonostante le sedute del consiglio siano pubbliche e l’atteggiamento degli studenti fosse assolutamente pacifico, ad attenderli hanno trovato carabinieri e polizia che hanno impedito non soltanto l’ingresso nella sala ma persino nel cortile del palazzo e che hanno caricato tre volte studenti e studentesse inermi, causando cinque feriti, tra cui il segretario provinciale di Rifondazione comunista Tiziano Loreti, che era sceso in piazza ad esprimere il suo sdegno per ciò che
stava accadendo. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi delle telecamere di decine di emittenti e di organi di stampa.

Durante lo svolgersi degli eventi moltissime persone che si trovavano in Piazza Maggiore hanno spontaneamente solidarizzato con gli studenti, indignati per la reazione militare, e una catena di passaparola ha fatto sì che il corteo raddoppiasse spontaneamente di numero.

Questa è l’ennesima dimostrazione di una amministrazione incapace di confrontarsi con ciò che non capisce e non intende capire e che adotta come unico metodo di risoluzione delle controversie una violenza e una repressione che si ostina a chiamare legalità.

La giunta si assuma la responsabilità politica di quanto avvenuto.



Ci aspettiamo inoltre delle prese di posizione da parte del corpo docente e del rettore.

In risposta al comunicato delle forze dell’ordine che sostengono di aver avuto agenti contusi rispondiamo che ciò non è stato possibile: ribadiamo con forza di non aver usato alcun tipo di violenza nei confronti delle forze dell’ordine anche dopo le ripetute cariche immotivate e gratuite.



L’assemblea delle e degli occupanti di lettere e filosofia

22 ottobre 2005

Manifestazione nazionale: treno libero per Roma

ASSEDIO ALLA CAMERA
A ROMA PER FERMARE LA MORATTI

NON PERDERE IL TRENO… SE E’ GRATIS
LUNEDI’ 24 OTTOBRE
TRENO LIBERO
Ore 22 Meeting points:
- Lettere Occupata - Via Zamboni 38
- Scienze Politiche Occupata - Strada Maggiore 45

Lettere e Filosofia Occupata
Scienze Politiche Occupata
Aule Occupate di Giurisprudenza

21 ottobre 2005

Vitto e alloggio - Gli occupanti contro l'assessorato alla casa e la mensa universitaria

Oggi, giornata nazionale di mobilitazione studentesca, gli studenti dellefacoltà occupate di Lettere, Scienze Politiche e Giurisprudenza sono scesi in piazza con la volontà di proseguire i percorsi di lotta contro la negazione del diritto allo studio nella città di Bologna. Alle ore 10 ci siamo ritrovati in P.za Maggiore insieme ai collettivi di M.A.O., Passepartout e Habit-Azione e occupato la sede dell'assessorato alla casa, ponendo con determinazione la volontà di un confronto con l'assessoreAmorosi,la cui sola risposta alla questione casa è stata data a suon di sgomberi epolizia.All'assessore volevamo chiedere la pubblicazione immediata dell'elenco dellecase sfitte e l'introduzione degli studenti e dei precari senza reddito fisso nelle graduatorie di assegnazione delle case pubbliche. Ancora una voltal'assessore ha evitato il confronto, rifiutando anche di venire ad ascoltare le nostre rivendicazioni in una delle facoltà occupate. Per questo abbiamo deciso di rilanciare con un appuntamento di contestazione e interruzione del Consiglio Comunale per lunedì 24 alle 17, unendo le rivendicazioni legate al diritto alla casa all'indignazione per lo sgombero dei migranti del Lungoreno messo inattodue giorni fa dall'amministrazione Cofferati. Alle 13 il Drago Cinese, alla testa di un corteo studentesco, ha guidato un'iniziativa di riappropriazione nella mensa universitaria, dichiarando il proprio diritto, e quello di tutti gli studenti, a mangiare a prezzi ragionevoli.Il Drago Cinese ha offerto agli studenti un pasto totalmente gratuito, di cui si ritiene pienamente soddisfatto, e per questo ringrazia i dipendenti della mensa. Per festeggiare ha poi condotto gli studenti in Piazza Verdi, con un corteo interno alla zona universitaria. Il Drago Cinese ritiene inaccettabile dover pagare 5,80 euro per un pasto (la mensa universitaria di Bologna è la più cara d'Italia) e contesta l'esternalizzazione della mensa a un'azienda privata come la Concerta. Queste due iniziative sono solo l'inizio di un percorso di azioni volte a sollevare il problema del diritto allo studio all'università di Bologna. Pretendiamo risposte chiare in merito alle questione del diritto alla casa edegli studentati, degli spazi per gli studenti, della mensa, delle tasseuniversitarie, dei numeri chiusi, del costo di libri di testo e trasporti. Per questo invitiamo il rettore Calzolari e il presidente dell'Arstud Capponi a un confronto serrato su questi temi, lunedì alle 15 in Aula 3 della facoltà diLettere e Filosofia Occupata.

Lettere e Filosofia - Oggi presidio sotto l'assessorato alla casa

LA CASA E’ UN DIRITTO!
L’AFFITTO UNA RAPINA!

Nella giornata di mobilitazione nazionale degli studenti di venerdì 21 ottobre 2005 scenderemo in piazza per affermare che non siamo più disposti ad assistere in silenzio alla sottrazione di ricchezza che subiamo quotidianamente.

Una città universitaria, Bologna, che trae gran parte della sua ricchezza dalla massa di studenti che quotidianamente la vive: dalle tasse universitarie ai trasporti, dai libri ai bisogni più elementari come il cibo e l’abitare si calcola che siano all’incirca 1.600.000 gli euro che ogni giorno si riversano nelle casse di amministrazione comunale, negozianti , università e padroni di casa.
Ma nessuna di queste ricchezze torna a noi studenti in nessuna forma.

Particolarmente drammatica è la situazione dell’abitare: sappiamo che ci sono a Bologna circa 7000 case sfitte di proprietà del comune e di privati. Queste case vengono lasciate vuote nonostante le migliaia di persone che a Bologna ne avrebbero bisogno: circa 5600 sono le persone che da anni aspettano, avendone diritto secondo gli stessi criteri stabiliti dall’amministrazione, l’assegnazione di una casa da parte del comune; altre migliaia sono coloro a cui non è nemmeno riconosciuto questo fondamentale diritto. Infatti studenti, precari e gran parte dei migranti non possono accedervi perché questi criteri escludono ad esempio tutti coloro che non hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato; come dire: proprio chi ne ha più bisogno non ne ha diritto.

Per di più è costantemente sotto attacco chi, occupando una casa, promuove la riappropriazione di questo diritto negato, ripristinando la vivibilità di case che altrimenti resterebbero, per mancanza di fondi e di volontà politica, vuote ad ammuffire. Attacco portato da un lato tramite una campagna diffamatoria a mezzo stampa, dall’altro tramite la sistematica esclusione di chi occupa dalle graduatorie per l’assegnazione.

Dalle assemblee degli studenti emerge la determinata volontà di rivendicare la fine della precarietà abitativa:

Immediata pubblicazione dei dati in possesso dell’assessorato alla casa riguardanti il patrimonio di edilizia residenziale pubblica lasciato inutilizzato. Censimento delle proprietà abitative private inutilizzate.

Introduzione di studenti e precari all’interno delle liste di assegnazione di alloggi pubblici, dalle quali sono attualmente esclusi proprio a causa della loro impossibilità di accedere ad un reddito continuativo, che gli impedisce di garantire un costante pagamento dell’affitto.

Eliminazione dal regolamento per la disciplina della gestione degli alloggi pubblici dell’articolo che prevede che chi, in stato di necessità, occupa una casa debba essere escluso dalle graduatorie di assegnazione degli alloggi pubblici.


CONTRO LA BOLOGNA DEL CONTINUO CARO AFFITTI

PER IL DIRITTO DI STUDENTI, PRECARI E MIGRANTI AD ABITARE DIGNITOSAMENTE

VENERDI 21 OTTOBRE ore 10.00
PRESIDIO sotto all’ASSESSORATO ALLA CASA
VIA DE’ PIGNATTARI - p.zza MAGGIORE

Assemblea delle e degli occupanti di Lettere e Filosofia

Aule I e III Giurisprudenza - programma per Oggi

AULA I E AULA III DI GIURISPRUDENZA (per ora…)
OCCUPATE


PROGRAMMA VENERDI 21

ore 10.30 : DENTRO LE MURA DI UN CPT
interverranno
- Giusto Catania (europarlamentare di Rifondazione Comunista)
-Fabrizio Gatti ( giornalista dell’Espresso)
- Pino Cacucci (scrittore)
- Ilaria Sposito (Laboratorio Zeta Palermo)
- Neva Cocchi (Associazione YA Basta!)
- Andrea Ronchi (Avvocato, Giuristi Democratici)


Ore 15.00 : GRUPPI DI LAVORO riguardanti: legge 30 e precarietà;
riforma costituzionale


Ore 21.30 : PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “NON SONO COME
TU MI VUOI” ovvero l’ultima provocazione della sinistra italiana ( documento sulle primarie)


Ore 22.00 : SOUND SYSTEM


WEB NAZIONALE www. ricercata .com
BOLOGNA contromorattibologna. blogspot .comE-MAIL giurinmovimento@libero .it

20 ottobre 2005

Programma Scienze Politiche Occupata fino a lunedì

FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE OCCUPATA:

PROGRAMMA

- venerdì 21 ore 10 in Piazza Maggiore (angolo via dè Pignattai) per il Presidio sotto all’Assessorato alla Casa, contro gli sfratti;


- venerdì 21 ore 18 in Palazzo Hercolani incontro con singoli e gruppi di lavoratori autorganizzati (Vodafone, Titan, Samp) sul lavoro precario e sulle forme di lotta;

- sabato 22 ore 17 in Palazzo Hercolani, assemblea su Democrazia Partecipativa rete dei nuovi municipi con i proff. Tarozzi e Bonora;


- domenica 23 ore 18 in Palazzo Hercolani discussione DDL Moratti con i ricercatori e professori del nostro ateneo;


- lunedì 24 alle 17 incontro/dibattito con Stefano Benni su “Cultura e Sapere”;



Vi ricordiamo di partecipare numerosi alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma martedì 25 contro la Riforma imposta al sistema universitario dal Ministro Moratti.



Inoltre ogni giorno a Palazzo Hercolani sono organizzati sia di mattina che di pomeriggio gruppi di lavoro e Cineforum serale.

Eventuali modifiche al programma verranno segnalate all’interno della facoltà
Le Studentesse e gli Studenti di Scienze Politiche Occupata

Lettere e Filosofia - programma 20 e 21 ottobre

>>> giovedì 20 Ottobre
- ore 11 assemblea di gestione (aula III)
- ore 15 gruppi di lavoro sul DDL e sulle Istanze sociali locali
- ore 15: Foucault e Marx (aula III)
ne discutiamo con Rudy M. Leonelli (dipartimento di filosofia)
- ore 17 MANIFESTAZIONE CONTRO LO SGOMBERO SUL LUNGORENO
(piazza maggiore)
- ore 20 Lotte sociali nella Bologna di Cofferati (aula III)

>>> venerdì 21 Ottobre
- ore 10 PRESIDIO SOTTO L’ASSESSORATO ALLA CASA
(piazza maggiore)
- ore 13 pranzo sociale – via zamboni 38 occupata …
…a seguire ASSEMBLEA STUDENTESCA
- ore 17 Chiudiamo i C.P.T. interverranno Coordinamento Migranti, ass. Senza Frontiere, ass.Ya Basta.
- ore 21 MOVIMENTO E COMUNICAZIONE Incontro con Franco “Bifo” Berardi (Aula III)

+ CopyRiot cineforum (aula F. Lorusso)
ore 19,00 Rassegna BASTARDO INTERIOR:
L’Infernale Quinlan di Orson Welles (1958)ore 21,30 BLOCKBASTARDS:
Romanzo Criminale di Michele Placido (2005)
ore 23,30 rassegna “CASI UMANI AL 38”
Estasi di un Delitto di Luis Bunuel (1955)

Precarietà esistenziale?
Riappropriazione quotidiana!

>>> …e tutti i giorni cineforum (aula I)
- ore 15,30 Materiale resistente
- ore 19,00 rassegna “Casi umani al 38”
- ore 21,30 blockbastard – prime visioni!
- ore 23,30 rassegna “Bastardi dentro”

Mobilitazione a Scienze della Formazione

MOBILITIAMOCI!

Tra il 25 e il 27 ottobre arriverà alla Camera per la votazione definitiva il d.d.l. Moratti, un decreto che porta a compimento il processo di smantellamento dell’università pubblica, di precarizzazione della figura del ricercatore esasperando così le logiche di profitto a scapito della qualità della didattica e dell’indipendenza della ricerca.
La riforma si articola su due punti fondamentali:
1- l’estinzione della figura del ricercatore, sostituito da soggetti assunti con contratti a tempo determinato di diritto privato, ai quali verrà affidato una parte rilevante della didattica, riducendo il tempo per la ricerca e svilendo di conseguenza entrambe.
2- L’ingresso a pieno titolo del settore privato nel mondo dell’università, consentendo ad imprese, fondazioni e banche di finanziare interi corsi di laurea e scegliere arbitrariamente, fra liberi professionisti e senza necessità di un concorso pubblico, anche gli stessi docenti.
Le caratteristiche fondamentali del sapere, l’essere libero, critico condiviso vengono così ulteriormente svilite e il sapere stesso viene assoggettato a logiche aziendalistiche e di potere.
Questo d.d.l. è solamente la punta di iceberg; già la riforma Berlinguer- Zecchino, con l’introduzione della forma del 3+2 e il sistema dei crediti formativi, ha dato il via ad un voluto processo di dequalificazione dell’istruzione universitaria.
La laurea triennale risulta infatti priva di alcun valore formativo e di spendibilità nel mondo del lavoro, mentre la specialistica, unica, vera laurea, presenta un ingresso fortemente limitato. L’inserimento dei numeri chiusi e i continui aumenti delle tasse universitarie, approvate dall’amministrazione Calzolari, hanno reso gli organi accademici corresponsabili dello smantellamento dell’università pubblica.

Le riforme dell’Università si inseriscono perfettamente nel quadro più amplio di totale precarizzazione del mercato del lavoro, creando da un lato la nuova precarietà e dall’altro inserendoli in un ciclo di formazione permanente che alimenti la mercificazione dei saperi.

Nella realtà bolognese tutto questo è aggravato dalla costante negazione del diritto al sapere: gli affitti esorbitanti, il costo dei trasporti, la mensa privatizzata con prezzi inaccessibili, l’operato della giunta Cofferati rendono ogni giorno più difficile la condizione dello studente.

Numerosi sono stati l’anno scorso i percorsi di conflitto e di lotta intrapresi dagli studenti fuori e dentro l’Università.
Il corteo del 12 ottobre, conclusosi con l’occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia, ha dato il via ad una serie di mobilitazioni che hanno portato, il 18 ottobre, all’occupazione delle facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza.
Venerdì 14 ottobre, il preside Franco Frabboni, il pedagogista Andrea Canevaro, i sociologi Vittorio Capecchi e Enzo Morgagni, l’esperta di letteratura dell’infanzia Emy Beseghi, in aperto dissenso con la riforma Moratti, hanno deciso di consegnare le dimissioni nelle mani del Rettore
Hanno già occupato a Roma, Firenze, Padova, Torino, Napoli. E in tutti gli atenei gli studenti, ricercatori e docenti stanno facendo sentire la propria voce contro l’ennesimo attacco all’università pubblica.

GIOVEDI’ 20 OTTOBRE:
ASSEMBLEA in AULA 1 ,ORE 15.00

18 ottobre 2005

La mobilitazione cresce...

La facoltà di Scienze Politiche è stata dichiarata oggi occupata, dopo un'assemblea di 500 studenti durata 3 ore e mezza.

La facoltà di Giurisprudenza è in assemblea permanente da oggi alle ore 17. L'assemblea non è intenzionata ad abbandonare la facoltà.

Domani assemblea a Scienze della Formazione e Matematica, oltre a possibili mobilitazioni nelle altre facoltà che potrebbero cavalcare l'onda di quanto successo oggi in città.

Seguirano comunicati ufficiali.

16 ottobre 2005

Lettere e Filosofia: Programma Lun-Merc

>>> Lunedì 17 Ottobre
- ore 11 assemblea di gestione
- ore 12 proiezione filmato e assemblea sulla mensa universitaria
- ore 15 gruppo di lavoro sul ddl Moratti
- ore 17 CHE COS’è IL DDL MORATTI ?
INCONTRO DI APPROFONDIMENTO CON LA PARTECIPAZIONE DI STUDENTI, RAPPRESENTANTI DELLA RETE NAZIONALE RICERCATORI PRECARI E DOCENTI DELL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA.
- ore 19 gruppo di lavoro sulle istanze sociali a Bologna

>>> Martedì 18 Ottobre
- ore 11 assemblea di gestione
- ore 15 gruppo di lavoro su mensa e istanze sociali a Bologna
gruppo di lavoro sul ddl Moratti
- ore 17 nuove strategie di repressione
leggi antiterrorismo, uso sistematico dell’aggravante di eversione, intimidazione quotidiana… quali metodi di autodifesa per i movimenti nella pratica delle lotte sociali?
interverranno:
- Mario Marcuz (avvocato)
- un rappresentante della campagna contro la legge 270
e i reati associativi
- Patrizio del Bello (TPO)

>>> Mercoledì 19 Ottobre
- ore 11 assemblea di gestione
- ore 15 gruppo di lavoro su mensa e istanze sociali a Bologna
gruppo di lavoro sul ddl Moratti
- ore 17 Precarietà dei saperi e precarietà del lavoro
La precarizzazione come elemento trasversale alle politiche di
ristrutturazione del sistema formativo e del mondo del lavoro.
interverranno:
- Gigi ROGGERO (ricercatore, autore del libro “Intelliegenze fuggitive”)
- Piero BERNOCCHI (portavoce nazionale Cobas)
- ore 17 assemblea del nodo bolognese della rete dei ricercatori precari

>>> …e tutti i giorni cineforum (aula I)
- ore 15,30 Materiale resistente
- ore 19,00 rassegna “Casi umani al 38”
- ore 21,30 blockbastard – prime visioni!
- ore 23,30 rassegna “Bastardi dentro”

E-MAIL: letterefilosofiaoccupatobologna@yahoo.it
WEB: nazionale: www.ricercata.com bologna: contromorattibologna.blogspot.com

Lettere e Filosofia ancora occupata

LETTERE E FILOSOFIA CONTINUA AD ESSERE OCCUPATA

Come noi anche gli Atenei di tutta Italia si stanno mobilitando. Tra blocco della didattica e occupazioni, sono già coinvolte le città di Roma, Firenze, Napoli, Padova, Pisa, Cagliari, Perugia, Modena, Salerno, Genova, Torino e Palermo.

ZAMBONI 38 DICE NO

· Alla riforma Zecchino e all’introduzione del sistema 3+2 all’Università, che ha portato a una frammentazione dei percorsi didattici e ad un’effettiva dequalificazione dell’offerta formativa.
· Al duro e costante attacco che la Moratti ha proseguito, aumentando i numeri chiusi e tagliando i fondi alla ricerca.
· Alle politiche di privatizzazione e mercificazione del “nostro” rettore Calzolari, che hanno portato all’aumento delle tasse universitarie.
· Alla privatizzazione a livello locale per quanto riguarda alloggi, trasporti, mensa e borse di studio.

ZAMBONI 38 STA LAVORANDO

L’occupazione della facoltà ha portato alla creazione di gruppi di lavoro autogestiti e aperti a tutti, che si stanno occupando di queste tematiche e che hanno attivato cineforum e laboratori creativi.

LE RIFORME CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO INVESTENDO L’UNIVERSITA’ SONO SOLO UN TASSELLO DI UN PROCESSO DI PRECARIZZAZIONE CHE RIGUARDA TUTTA LA SOCIETA’.

FAI SENTIRE LA TUA VOCE E UNISCITI ALLA PROTESTA!!!

E-MAIL: letterefilosofiaoccupatobologna@yahoo.it

Comunicato Stampa Lettere e Filosofia Venerdì 14

II COMUNICATO STAMPA VENERDÌ 14/10/2005
INCURSIONE ALL'ASSEMBLEA DEI DOCENTI

Come deciso questa mattina in sede assembleare, una delegazione di studenti attivi nell’occupazione di via Zamboni 38 ha partecipato all’assemblea convocata dai docenti e dai ricercatori “anti-Moratti” nell’aula magna di Economia in piazza Scaravilli.
Non essendo stati direttamente invitati, ci siamo presentati in quella sede con striscione e megafono per poter esporre con determinazione le nostre istanze.
Questo ha provocato un fraintendimento iniziale che stava per portare ad uno scioglimento dell'assemblea.
Successivamente, come proposto da alcuni ricercatori presenti, il dibattito è continuato con la nostra partecipazione e con un nostro intervento critico.
Nell'intervento sono stati ribaditi i contenuti centrali della mobilitazione:
abolizione di tutte le riforme Moratti
critica radicale alla riforma Zecchino e al sistema del 3+2
messa in discussione della gestione Calzolari dell'Ateneo bolognese
I rappresentanti della rete nazionale dei ricercatori precari, dopo aver ribadito i punti di contatto con l’assemblea degli occupanti, hanno convocato un incontro all’interno della facoltà per mercoledì 19 alle ore 17.


L’assemblea delle e degli occupanti

Assemblea a Scienze Politche

MOBILITIAMOCI!

Tra il 25 e il 27 Ottobre arriverà alla Camera per la votazione definitiva il DDL Moratti. Un decreto che porta a compimento il processo di smantellamento dell'università pubblica, di precarizzazione della figura del ricercatore, esasperando così le logiche di profitto a scapito della qualità della didattica e dell'indipendenza della ricerca.
La riforma si articola su due punti fondamentali:

1) L'estinzione della figura del ricercatore, sostituito da soggetti assunti con contratti a tempo determinato di diritto privato, ai quali verrà affidata una parte rilevante della didattica, riducendo il tempo per la ricerca e svilendo di conseguenza entrambe.
2) L'ingresso a pieno titolo del settore privato nel mondo dell'università, consentendo a imprese, fondazioni e banche di finanziare interi corsi di laurea e scegliere arbitrariamente, fra liberi professionisti e senza la necessità di un concorso pubblico, anche gli stessi docenti.

Le caratteristiche fondamentali del sapere, l'essere libero, critico e condiviso, vengono così ulteriormente svilite e il sapere stesso viene assoggettato a logiche aziendalistiche e di potere.

Questo DDL è solamente la punta di un iceberg; già la riforma Berlinguer-Zecchino, con l'introduzione della formula del 3+2 e il sistema dei crediti formativi, ha dato il via ad un voluto processo di dequalificazione dell'istruzione universitaria.
La laurea triennale risulta infatti priva di alcun valore formativo e di spendibilità nel mondo del lavoro, mentre la specialistica, unica, vera laurea, presenta un ingresso fortemente limitato. L'inserimento dei numeri chiusi e i continui aumenti delle tasse universitarie approvati dall'amministrazione Calzolari, hanno reso gli organi accademici corresponsabili dello smantellamento dell'università pubblica.

Le riforme dell'Università si inseriscono perfettamente nel quadro più ampio di totale precarizzazione del mercato del lavoro, inaugurata dalla legge Treu e completata dalla legge Biagi.
All'università viene assegnato il ruolo di produrre soggetti dequalificati, da sfruttare nel mercato del lavoro, creando da un lato nuova precarietà e dall'altro inserendoli in un ciclo di formazione permanente che alimenti la mercificazione dei saperi.
Nella realtà bolognese tutto questo è aggravato dalla costante negazione del diritto al sapere: gli affitti esorbitanti, il costo dei trasporti, la mensa privatizzata con prezzi inaccessibili, l'operato della giunta Cofferati, rendono ogni giorno più difficile la condizione dello studente.

Numerosi sono stati l'anno scorso i percorsi di conflitto e di lotta intrapresi dagli studenti fuori e dentro l'università. Il corteo del 12 Ottobre, conclusosi con l'occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia e l'assemblea pubblica indetta a Scienze Politiche, continuano questo percorso e si inseriscono nel quadro delle mobilitazioni che si stanno sviluppando in tutta Italia. Hanno già occupato a Roma, Firenze e Padova, e in tutti gli atenei studenti, ricercatori e docenti stanno facendo sentire la propria voce contro l'ennesimo attacco all'università pubblica.


ASSEMBLEA STRAORDINARIA
MARTEDI' 18 OTTOBRE ORE 15.30
FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE
STRADA MAGGIORE 45



Studentesse e Studenti di Scienze Politiche in Mobilitazione

Lettere e Filosofia

Questa è stata una settimana di mobilitazione nazionale scandita da numerose iniziative.

Mercoledì a Bologna, in seguito ad un corteo molto partecipato, si è svolta un'assemblea nella quale gli studenti di varie facoltà dell'ateneo hanno deciso di occupare la facoltà di Lettere e Filosofia. Le istanze che hanno portato all'occupazione sono:

1) Un netto riufiuto delle riforme Moratti, ma anche della prcedente riforma Zecchino. Noi crediamo infatti che i problemi e le ingiustizie dell'università attuale siano conseguenze dirette e prevedibili della riforma Zecchino (quella che ha instaurato il sistema 3+2). Una "riforma" che ha portato all'aumento della selezione e dei numeri chiusi, frammentazione dei percorsi didattici, dequalificazione dell'offerta formativa, aumento vertiginoso dei ritmi di studio (anche più di 10 esami l'anno) e compressione dei tempi e degli spazi di vita all'univesità. Una riforma che ha aperto la strada al brutale attacco all'istruzione pubblica che il ministro Moratti sta portando avanti in questi anni. Una riforma che non intendiamo smettere di combattere da dentro, inserendoci in modo sempre più dirompente nelle sue stesse contraddizioni.

2) Una critica radicale alla gestione aziendalista del rettore Calzolari nell'ateneo bolognese, che si rende costantemente complice delle politiche di privatizzazione e mercificazione del sapere. Nello specifico contestiamo gli aumenti delle tasse, l'introduzione del numero chiuso in molti corsi, l'inadeguatezza e l'eccessivo costo dei basilari per gli studenti, la cessione ad una fondazione privata della gestione dei masters.

3) Una contestazione di tali privatizzazioni a livello locale per quanto riguarda alloggi, trasporti, mensa e borse di studio, gestite dall'Arstud e dalla Regione.

Tutti gli aspetti criticati contribuiscono all'applicazione e al potenziamento delle politiche liberiste tese alla precarizzazione della società e ad una svalutazione della cultura critica. Come studenti che ogni giorno scontano sulla propria pelle le conseguenze di anni di riforme privatizzanti e precarizzanti non possiamo che essere al fianco dei ricercatori che si battono contro un progetto di riforma che li condannerebbe ad uno stato di precarietà permanente.


L'assemblea degli Occupanti

Messaggio a reti unificate

DDL? No, grazie … parte da qui la mobilitazione congiunta con tutti gli studenti dei diversi atenei italiani, contro il Decreto di Legge Moratti che vorrebbe regolamentare lo stato giuridico della docenza universitaria. Su queste pagine le nostre iniziative e le nostre idee … siamo sempre di più …