NUOVO BLOG
Appuntamenti e comunicati delle lotte autorganizzate e delle occupazioni degli studenti a Bologna sono d'ora in poi ospitate dall'HackLab di Perugia all'indirizzo
http://blog.oziosi.org/boccupa.php
Studenti Universitari in Lotta contro tutte le riforme dell'università e per un vero diritto ai saperi
Appuntamenti e comunicati delle lotte autorganizzate e delle occupazioni degli studenti a Bologna sono d'ora in poi ospitate dall'HackLab di Perugia all'indirizzo
Nell'ambito delle mobilitazioni universitarie contro il DDL Moratti gli
studenti si stanno autorganizzando per denunciare fortemente la
sconvolgente situazione abitativa a Bologna.
I prezzi delle stanze in questa città sono tra i più cari d'Italia: le
doppie arrivano a costare anche 300 euro e le singole anche a 500 euro
mensili.Questo mina gravemente il diritto allo studio e sono molte le
persone che rinunciano a studiare qui a causa dei costi.
Non solo gli studenti versano in queste condizioni, tutto il mercato degli
affitti è in mano a lobby che determinano un rapporto senza equilibrio fra
diritto all'abitare e privilegi degli affittuari. Precari, migranti e
fasce della popolazione meno abbienti vivono quotidianamente una
situazione di incertezza abitativa che si inasprisce di anno in anno anche
grazie allo strapotere di associazioni come l'UPPI.
Questi soggetti si presentano come sindacato che difende i Piccoli
Proprietari Immobiliari, ma di fatto sono uno degli ingranaggi del sistema
della speculazione, a danno di coloro che ogni giorno portano alla città
ricchezza materiale e immateriale. L'UPPI, che dichiara di non seguire
logiche politiche, di fatto tutela i propri interessi sotto forma di
politica abitativa, la cui assenza è comune alle giunte comunali di
qualsiasi schieramento. Con che diritto si fa ingerenza nella gestione
delle case di edilizia pubblica (erp)? Con che legittimità chi sfrutta e
specula si permette di pronunciarsi sulla pratica dell'occupazione?Perchè
additano come degrado la socialità in qualsiasi sua forma esterna alle
logiche di mercato quando invece sono proprio loro che causano il degrado,
tenendo migliaia di appartamenti sfitti in periodi di crescente domanda?
Sono un'esigua minoranza con un potere spropositato che si contrappone
all'esigenza della maggior parte della popolazione bolognese. Sono
addirittura giunti ad avere una polizia privata che farà ronde con cani
addestrati!
L'UPPI contribuisce alla criminalizzazione crescente di chi cerca di dare
soluzioni dal basso ai problemi abitativi a Bologna: ci riferiamo alle
pressioni sull'assessore Antonio Amorosi nella questione delle case
occupate.I movimenti di lotta per la casa da qualche tempo lavorano per
fare in modo che questa città non diventi una vetrina per turisti e alla
portata di pochi privilegiati, riqualificando di fatto zone abbandonate
all'incuria del pubblico e dei privati.Chi occupa una casa lo fa perchè un
diritto gli è stato negato e non per divertimento! Chi è costretto ad
abitare sul lungo Reno in baracche evidentemente non ha altre soluzioni!
Ridurre qualsiasi rivendicazione studentesca e sociale alle dichiarazioni
di un nemico di cui avere paura è esattamente il gioco di queste lobby e
della giunta.
Non possiamo dimenticare quanto riportato sul sito ufficiale dell'Uppi nel
quale vengono esplicitamente appoggiate le misure repressive nei confronti
degli occupanti di case e spazi sociali, nella fattispecie gli arresti del
maggio scorso a carico di tre compagni. Questo per noi è inaccettabile!
Per questo giovedi 3 novembre alle ore 11 saremo sotto la sede dell'Uppi
per denunciare la complicità politica di questa lobby con le scelte
dell'ammistrazione comunale e dell'Acer nell'impedire a migliaia di
studenti di vivere degnamente in una casa.
Assemblea degli occupanti dell'Aula di Piazza Scaravilli
M.ovimento A.utorganizzato O.ccupanti
Habit/Azione
Passepartout
Noi studenti dell'Aula Occupata di Piazza Scaravilli vediamo nell'assemblea del 2
Ieri gli studenti occupanti dell'aula di piazza Scaravilli hanno occupato il rettorato chiedendo a Calzolari di prendere posizione sui fatti di lunedì 24 ottobre avanti a Palazzo D'Accursio, quando un corteo pacifico di studenti è stato violentemente caricato dalle forze dell’ordine per impedire ai manifestanti l’ingresso in comune. In verità il rettore aveva già detto che gli studenti hanno assaltato la casa comune, che hanno assunto atteggiamenti fascisti e squadristi, che la risposta di Cofferati è stata adeguata alle nostre provocazioni. Agli occupanti che chiedevano conto di tali affermazioni, la prorettrice Monari ha dichiarato che le cariche della polizia erano inaccettabili e che il rettorato avrebbe pubblicamente preso posizione contro il modo di gestire la situazione da parte di Cofferati e le forze dell'ordine. La verità è che, al di là delle parole, non c'è stata nessuna dichiarazione pubblica di smentita delle affermazioni di Calzolari, anzi il rettore ha rincarato la dose accusando di nuovo gli studenti di essere violenti.
Nel frattempo, all’associazione Spazio Sociale Studentesco, che davanti al
comune non c’era ma ieri ha pensato bene di incontrare il sindaco a nome
degli studenti, diciamo che non abbiamo bisogno di essere rappresentati da
nessuno. E che presentarsi all’incontro con la bocca incerottata per
protestare contro le cariche non serve a niente, se si accoglie un invito
di Cofferati palesemente pensato per dimostrare la sua “volontà di
dialogo” e criminalizzare il corteo autorganizzato del 24. Di certi
“aiuti”, che arrivano quando la polizia sparisce e appaiono i giornalisti,
facciamo volentieri a meno.
Viso pallido Cofferati: gli indiani dell'Alma Mater hanno disseppellito le asce di guerra
Brevissimo report dell'occupazione del rettorato
Nel pomeriggio del 26 ottobre gli studenti bolognesi hanno convocato
come deciso dalle assemblee delle tre occupazioni, le facoltà vengono lasciate stasera per proseguire la lotta contro il ddl Moratti, l'università esistente e quella futura, contro ogni negazione del diritto ai saperi, occupando quanti treni sarà necessario per raggiungere la manifestazione nazionale di Roma.
ASSEDIO ALLA CAMERA
A Roma per fermare la Moratti
Tra il 25 e il 27 ottobre arriverà alla Camera per la votazione definitiva
il D.d.l. Moratti, un decreto che porta a compimento il processo di
smantellamento dell'università pubblica, di precarizzazione della figura
del ricercatore esasperando così le logiche di profitto a scapito della qualità
della didattica e dell'indipendenza della ricerca.
In queste settimane studenti e ricercatori di tutta Italia si sono
mobilitati, dando luogo a decine di occupazioni, cortei e altre azioni di protesta,
contro questo ennesimo attacco al diritto allo studio e alla libera circolazione
del sapere.
A Bologna, dopo il corteo del 12 Ottobre, un'assemblea studentesca
estremamente partecipata ha dato vita all'occupazione della facoltà di Lettere
e Filosofia.
Dalla connessione di diverse soggettività studentesche protagoniste
dell'occupazione di Lettere, la protesta si è espansa a macchia d'olio al
resto dell'Università di Bologna, portando alle occupazioni di Scienze Politiche e
Giurisprudenza e numerose assemblea nelle altre facoltà.
Noi crediamo che questo D.d.l. sia solamente la punta di iceberg; già la
riforma Berlinguer- Zecchino, con l'introduzione della forma del 3+2 e il sistema
dei crediti formativi, ha dato il via ad un voluto processo di frammentazione
dei percorsi formativi e di dequalificazione dell'istruzione universitaria.
La laurea triennale risulta infatti priva di alcun valore formativo e di
spendibilità nel mondo del lavoro, mentre la specialistica, unica, vera
laurea, presenta un ingresso fortemente limitato. L'inserimento dei numeri
chiusi e i continui aumenti delle tasse universitarie, approvate dall'
amministrazione Calzolari, hanno reso gli organi accademici
corresponsabili dello smantellamento dell'università pubblica.
Le riforme dell'Università si inseriscono perfettamente nel quadro più
amplio di totale precarizzazione del mercato del lavoro, creando da un lato la
nuova precarietà e dall'altro inserendoli in un ciclo di formazione permanente
che alimenti la mercificazione dei saperi.
La realtà bolognese è aggravata dalla costante negazione del diritto allo
studio: gli affitti esorbitanti, il costo dei trasporti, la mensa
privatizzata con prezzi inaccessibili, l'operato della giunta Cofferati rendono ogni
giorno più difficile la condizione dello studente.
L'assemblea delle facoltà occupate di Roma ha indetto una manifestazione
nazionale per martedì 25 Ottobre. Come studenti delle facoltà occupate
bolognesi vediamo nella manifestazione di Roma un passaggio fondamentale
della nostra mobilitazione. Una mobilitazione che non si esaurirà in quella
giornata, ma con cui vogliamo rilanciare percorsi di autorganizzazione e lotte
sociali a Bologna dentro e fuori l'università.
NON PERDERE IL TRENO. SE E' GRATIS
LUNEDI' 24 OTTOBRE
TRENO OCCUPATO
Ore 22 Meeting points:
- Lettere Occupata - Via Zamboni 38
- Scienze Politiche Occupata - Strada Maggiore 45
....A seguire corteo verso la stazione
Lettere e Filosofia Occupata
Scienze Politiche Occupata
Aule Occupate di Giurisprudenza
ASSEDIO ALLA CAMERA
Oggi, giornata nazionale di mobilitazione studentesca, gli studenti dellefacoltà occupate di Lettere, Scienze Politiche e Giurisprudenza sono scesi in piazza con la volontà di proseguire i percorsi di lotta contro la negazione del diritto allo studio nella città di Bologna. Alle ore 10 ci siamo ritrovati in P.za Maggiore insieme ai collettivi di M.A.O., Passepartout e Habit-Azione e occupato la sede dell'assessorato alla casa, ponendo con determinazione la volontà di un confronto con l'assessoreAmorosi,la cui sola risposta alla questione casa è stata data a suon di sgomberi epolizia.All'assessore volevamo chiedere la pubblicazione immediata dell'elenco dellecase sfitte e l'introduzione degli studenti e dei precari senza reddito fisso nelle graduatorie di assegnazione delle case pubbliche. Ancora una voltal'assessore ha evitato il confronto, rifiutando anche di venire ad ascoltare le nostre rivendicazioni in una delle facoltà occupate. Per questo abbiamo deciso di rilanciare con un appuntamento di contestazione e interruzione del Consiglio Comunale per lunedì 24 alle 17, unendo le rivendicazioni legate al diritto alla casa all'indignazione per lo sgombero dei migranti del Lungoreno messo inattodue giorni fa dall'amministrazione Cofferati. Alle 13 il Drago Cinese, alla testa di un corteo studentesco, ha guidato un'iniziativa di riappropriazione nella mensa universitaria, dichiarando il proprio diritto, e quello di tutti gli studenti, a mangiare a prezzi ragionevoli.Il Drago Cinese ha offerto agli studenti un pasto totalmente gratuito, di cui si ritiene pienamente soddisfatto, e per questo ringrazia i dipendenti della mensa. Per festeggiare ha poi condotto gli studenti in Piazza Verdi, con un corteo interno alla zona universitaria. Il Drago Cinese ritiene inaccettabile dover pagare 5,80 euro per un pasto (la mensa universitaria di Bologna è la più cara d'Italia) e contesta l'esternalizzazione della mensa a un'azienda privata come la Concerta. Queste due iniziative sono solo l'inizio di un percorso di azioni volte a sollevare il problema del diritto allo studio all'università di Bologna. Pretendiamo risposte chiare in merito alle questione del diritto alla casa edegli studentati, degli spazi per gli studenti, della mensa, delle tasseuniversitarie, dei numeri chiusi, del costo di libri di testo e trasporti. Per questo invitiamo il rettore Calzolari e il presidente dell'Arstud Capponi a un confronto serrato su questi temi, lunedì alle 15 in Aula 3 della facoltà diLettere e Filosofia Occupata.
LA CASA E’ UN DIRITTO!
AULA I E AULA III DI GIURISPRUDENZA (per ora…)
FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE OCCUPATA:
>>> giovedì 20 Ottobre
MOBILITIAMOCI!
La facoltà di Scienze Politiche è stata dichiarata oggi occupata, dopo un'assemblea di 500 studenti durata 3 ore e mezza.
>>> Lunedì 17 Ottobre
LETTERE E FILOSOFIA CONTINUA AD ESSERE OCCUPATA
II COMUNICATO STAMPA VENERDÌ 14/10/2005
MOBILITIAMOCI!
Questa è stata una settimana di mobilitazione nazionale scandita da numerose iniziative.
DDL? No, grazie … parte da qui la mobilitazione congiunta con tutti gli studenti dei diversi atenei italiani, contro il Decreto di Legge Moratti che vorrebbe regolamentare lo stato giuridico della docenza universitaria. Su queste pagine le nostre iniziative e le nostre idee … siamo sempre di più …